Autori emergenti

“Call back” di Camilla Bianchini

Per la sezione “Autori emergenti”, oggi parliamo di “Call back“, il primo libro di Camilla Bianchini.

“Call Back” di Camilla Bianchini
Prima di tutto, le immancabili “tre righe” sull’autore.

Camilla Bianchini è un’attrice romana con la passione per la scrittura. Autrice di alcuni monologhi teatrali, interprete per il cinema e la tv, ma soprattutto per il teatro, cambia momentaneamente veste per regalarci questo libro, disponibile al pubblico da settembre 2022.

Ma ora, parliamo del romanzo!

La protagonista di questa storia è Nina, aspirante attrice romana di 32 anni. È in attesa di scoprire se sia stata scelta per il cast della fiction di successo “Gente di Mare 50”, fondamentale sia per la sua carriera in erba, ma anche (e forse soprattutto) per il suo portafoglio!
La sua vita è una vera e propria caricatura, gliene succedono di ogni! Come quando una famosa Casting Director la contatta per una proposta lavorativa, che non è da attrice, ma piuttosto da babysitter per il suo minipig, oppure quando si innamora di Marlon, l’uomo dei suoi sogni, che sembra essere perfetto per lei, ma che lo è già per qualcun’altra!
In questo libro, Camilla ci ha voluto raccontare la ricerca, da parte della protagonista, Nina, del suo posto del mondo, in bilico tra selftape e provini surreali alla ricerca di successo; ma ci parla anche di tutte le figure che fanno parte della sua vita, come della sua migliore amica Angi, coinquilina e fidata confidente, persona un po’ scapestrata che contribuirà a fornire colore alla storia. Del tutto particolare è anche la famiglia di Nina, fatta di una madre che la rimprovera sempre per non aver scelto un “lavoro vero”, di un padre ignoto, che l’ha abbandonata fin da subito, ma che ad un certo punto sembra essere intenzionato a ritornare sui suoi passi, e di una nonna con cui condivide un rapporto davvero speciale.

Mi chiamo Nina e mi piace dire che sia per il personaggio di Nina da “Il Gabbiano” di Cechov, ma in realtà era il nome di mia nonna che aveva una merceria dietro piazza Maggiore e credo non sapesse nemmeno chi fosse Cechov, però sapeva volare, quello sì.

Riuscirà Nina a trovare il suo posto nel mondo, realizzando il suo sogno da attrice, avendo la sua storia d’amore da film e recuperando il suo rapporto con il padre?

“Call Back” è un libro frizzante, divertente, che vi catturerà fin dalle sue prime pagine, per tenervi incollati alle sue parole per tutta la sua durata.
Scritto in maniera davvero brillante, è scorrevole, sa far sorridere, ma è anche in grado di far soffermare e pensare ove necessario, lasciando amareggiati quanto basta.
La gavetta del mondo attoriale è dura e Nina, con il suo spumeggiante personaggio, rende perfettamente l’idea di quanto possa essere una realtà complicata su più fronti.
In più, la protagonista rappresenta pienamente la realtà dei Millennials, con una vita allo sbaraglio, sbattuti a destra e a manca tra mille lavori per sostentarsi e arrivare a fine mese, ma che non si arrendono difronte alle difficoltà nella ricerca del proprio piccolo angolo di Terra, del proprio posto nella società.

Leggere questo libro è un toccasana per non sentirsi soli se si brancola ancora nel buio come Nina, è un ottimo ripasso di quello che si è potuto vivere come gavetta nella propria gioventù ed è un ottimo monito per chi ancora deve arrivare a poter ricercare il proprio sentiero di vita.
Di sicuro, la scrittura tragicomica di Camilla nel descrivere tutto ciò è un valore aggiunto a queste pagine!

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Non lasciatevi sfuggire questo libro spassoso!

RT

“Nello sguardo della volpe” di Paolo Palladino

Per la sezione “Autori emergenti“, oggi parliamo del nuovo libro di Paolo Palladino, “Nello sguardo della volpe“.

Prima di tutto, volevo spendere giusto tre righe sull’autore.

Paolo è un venticinquenne romano, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, barista di professione e scrittore per passione. Già autore di una raccolta di poesie pubblicata nel 2021, ma novizio per quel che riguarda la narrativa, pubblica questo suo primo romanzo alla fine del 2022.

Ma adesso passiamo al sodo: parliamo del romanzo!

Il protagonista di questa storia è Jacopo, un giovane universitario romano, naufrago della relazione con Melissa, di cui è ancora follemente innamorato.
Tutto comincia a partire da una visione: una volpe in pieno centro. Non è la prima volta che Jacopo fa degli incontri al confine tra il reale e il surreale e, in particolare, non è una novità per lui imbattersi in una volpe in un contesto del tutto innaturale. Tra le tante, vide una volpe anche la mattina in cui incontrò per la prima volta Melissa, nel tragitto che percorreva quotidianamente per raggiungere la scuola.
E allora, perché di nuovo una volpe, dopo tutto quel tempo?
Così, Jacopo si convince che la visione deve essere per forza il segnale che a Melissa sia successo qualcosa di brutto, di male, di davvero spiacevole, motivo per cui si svilupperanno le vicende narrate nelle pagine successive del libro, in un arco temporale di 5 giorni.
Nonostante il suo migliore amico Ludovico, barista del locale vicino casa sua, cerchi di convincerlo a razionalizzare, Jacopo continuerà a rincorrere le apparizioni, gli incubi e i presagi che gli si presentano davanti, facendosi terra bruciata intorno, alla ricerca disperata di Melissa, che sembra introvabile e irraggiungibile.

…perché alle volte il Destino si sforza per servirti le carte migliori, ma tu stai giocando a scacchi. E non sai neanche come ci si gioca.

Ma, alla fine di mille peripezie, riuscirà a trovarla? E, soprattutto, le sarà davvero successo qualcosa?

In “Nello sguardo della volpe”, la cura del dettaglio è percepibile fin dalle prime righe e sarà presente per tutta la durata del racconto. Il linguaggio è ricercato e mai banale, sono presenti metafore in grado di arricchire la narrazione e viene usata una sottile ironia dove necessario, che rende ancora più fluida la lettura.
È impossibile rimanere indifferenti difronte all’incontro tra Jacopo e Aristide, vecchietto romano frequentatore del bar in cui si reca quotidianamente il nostro protagonista, in cui piccole perle di saggezza spicciole vengono donate al lettore nel modo più verace possibile.
Non da meno sono le scene in cui Ludovico si confronta con le richieste più o meno assurde dei clienti del bar, che vi faranno sorridere di gusto e che, sono certa, siano tratte da storie vere vissute nella quotidianità lavorativa dall’autore!

Ovviamente, non voglio spoilerarvi niente sul finale della storia!

Già mi sembra di essermi sbottonata troppo sulla trama, quindi cercherò di lasciare più mistero possibile, come è giusto che sia!
L’epilogo è di certo spiazzante, inaspettato, a tu per tu con la parte più “mistica” del romanzo, in cui si chiude una sorta di cerchio delineato nella parte iniziale del racconto, che, di certo, vi lascerà a bocca aperta, sorprendendovi e sconvolgendovi piacevolmente.

In conclusione, mi sento di definirla come una lettura moderna, attuale, coinvolgente e scorrevole.
Quindi, decisamente promossa!

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Fatemi sapere se l’avete letto o se ho stuzzicato la vostra curiosità!

RT